I SOGNI DEI LEGHISTI SVANISCONO AL TRAMONTO DI UN SABATO QUALUNQUE
Molto rumore per nulla: potrebbe essere questo il titolo dell’articolo di commento alla manifestazione organizzata dai sedicenti Patrioti per l’Europa, tenutasi a Milano – con corteo, da corso Venezia alla vicina piazza del Duomo, e successivi interventi finali – sabato diciotto aprile.
La stampa borghese reazionaria aveva presentato questo evento come una grande adunata di personaggi – tutti più o meno impresentabili – provenienti da ogni angolo di Europa con l’intento di protestare contro le politiche sull’immigrazione, e non solo, attuate dalle istituzioni continentali.
Il Vicesegretario della Lega per Salvini Premier, l’alessandrino Riccardo Molinari, aveva addirittura lasciato intuire la presenza di folle oceaniche: «Sabato dal Piemonte più di mille leghisti in Piazza Duomo, per difendere la nostra identità, per l’autonomia e per dire stop al patto di stabilità».
Alla prova dei fatti, le illusioni degli organizzatori crollano miseramente; persino il quotidiano il Giornale è costretta ad ammettere la figuraccia: «Circa duemila i manifestanti (…) Presenti numerose delegazioni, in particolare dall’Ungheria, dalla Lettonia e dalla Polonia». Limitandosi a scrivere: «Qualche migliaio di persone, ordinatamente, si sono date appuntamento in corso Venezia per iniziare la breve marcia verso piazza Duomo».

La realtà, restituita dalle foto indipendenti provenienti dalla piazza finale, restituisce sensazioni di conteggi esagerati in merito alle reali presenze: se si escludono coloro che si trovavano per caso a passare da lì, e chi magari era diretto ai vari punti vendita che si trovano in zona, gli astanti si possono realisticamente contare in circa millecinquecento, massimo milleottocento.
La riflessione finale, prendiamo per buoni i dati dei fogliacci amici di questa gentaglia, è questa: se circa la metà dei convenuti proveniva – come affermato dal braccio destro di Capitan Mojito – dal vicino Piemonte, alla dirigenza leghista sarebbe bastato un messaggino sul telefono cellulare per convocare maggiori quantità di persone dalla Lombardia, dove loro sono di casa.
Magari avrebbero potuto trovare un posto più adatto, come dimensioni, visto che il luogo scelto per questa pagliacciata è talmente vasto che i pochi sventurati che hanno voluto esser presenti sono risultati praticamente invisibili all’interno di un luogo esageratamente ampio e pieno di attrazioni turistiche.
Bosio (Al), 20 aprile 2026
la Redazione del blog Pennatagliente
http://pennatagliente.wordpress.com